I nostri PET anti-pandemia COVID 19

Migliori amici : cresce il numero degli animali che entrano nelle nostre case.

Questo è il titolo di un articolo de IL SOLE 24 ORE di Kate Finnigan di marzo 2021, che ci racconta come nello scorso anno ci sia stato un fortissimo incremento di animali nelle nostre case.

Riportiamo una sintesi dell’articolo e, se avete tempo, approfondite sul loro sito! …. “Nel 2020 il desiderio di trovarsi accanto un animale domestico, preferibilmente a quattro zampe, acquistandolo o adottandone uno, è aumentato in modo esponenziale. In Italia, sono stati 3,5 milioni i cittadini che hanno comprato un pet durante o appena dopo il lockdown primaverile. Anche sul fronte delle adozioni, nel 2020 si è registrato un incremento importante del 15 per cento, come sottolinea Enpa in una nota di gennaio, pari a 8.100 cani e 9.500 gatti che hanno trovato casa, per un totale di 17.600 animali domestici adottati.”

E’ stata solo una esigenza del momento o una moda ?

In ogni caso il motivo non importa, spesso quando si è ad un bivio le motivazioni che determinano la scelta svaniscono con il risultato che si ottiene.

Nel 2018 pensavamo che un cane sarebbe stato un peso eccessivo, non solo economico, ma una limitazione del nostro tempo libero, un impegno gravoso … e magari abbiamo rinunciato!

Arriva poi il 2019 e … l’articolo spiega anche come la situazione contingente abbia fatto superare i dubbi e le problematiche legati all’ingresso di un PET nelle nostre abitazioni.

“«Ogni sguardo alla vita di un animale stimola la nostra stessa vita, la rende migliore e più ricca in ogni modo possibile», affermava il naturalista scozzese-americano John Muir nel XIX secolo. Sembra che molti di noi siano andati alla ricerca di quello stimolo e di quell’arricchimento. In termini pratici, è facile capire il perché. Lavorando prevalentemente da casa, l’ostacolo maggiore al tenere un animale domestico – che cosa gli succede mentre siamo al lavoro – è stato superato. Gli svantaggi – le spese veterinarie, il costo del cibo, il figlio teenager che si rifiuta di portare a spasso l’amico che ha implorato di avere, il cane che abbaia al postino durate la call su Zoom… – emergono successivamente.”

Fantastico no ? Siamo riusciti a capire che un PET non è un peso ma parte della nostra vita, si unisce ai nostri desideri e speranze, ci accompagna al lavoro, per lo shopping o per una corsetta al parco. E poi … non importa più se c’era il lock-down, ora andiamo insieme al parco senza pensare al peggio, perché lo abbiamo superato insieme ! (spero!)

Conclude poi l’articolo “Qualunque sia la specie e la razza scelta, ovviamente, il rapporto non è a senso unico. In cambio di tutto ciò che ci donano, gli animali domestici richiedono cure, tempo e denaro.” … “Che cosa succederà a tutti i nuovi arrivati, quando si uscirà di nuovo di casa per andare a lavorare? Per molti sarà un problema che vale la pena di affrontare. Come minimo si registrerà un boom nella richiesta di dog sitter”

Ma la conclusione è molto interessante e, in questo periodo di repentino cambiamento sociale e lavorativo, inquadra tra le nuove figure professionali di cui ci sarà necessariamente ancora più bisogno quella dei PET SITTER!

Eccoci FIDO ! www.taffidofido.it

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